Giacometti, Alberto (Stampa 1901 - Coira 1966), figlio d’arte, scultore e pittore svizzero.Studiò all'École des Arts et Métiers di Ginevra, in Italia a Venezia e a Roma. Si stabilì a Parigi, dove conobbe il cubismo e l'arte africana. L’esperienza cubista e surrealista lo ossessiona facendogli modellare angosciose e corrose figure scarne.

The Studio 1953

 

Dopo lunghe ricerche sulle liste, Alberto Giacometti, arriva ad un grado di diafanità espressiva, dove le sue figure assurgono a masse che paiono scavate nella luce.

La ruvidezza esteriore della materia, l'estremo assottigliamento delle forme conferiscono alle sculture di Giacometti, un'impronta totemica naturale, fino alla essenza dell'essere.

Le chien, 1951
Bronze. 46 x 98,5 x 15 cm
© ProLitteris

Una richiamo quindi naturalistico ricco di profonda soggettività e di contenuto semantico.Partendo dalle armature in ferro, con dita veloci, Giacometti vi stratifica la sua argilla, in modo immediato, e bloccandosi appena l'immagine aveva assunto il suo significato espressivo.Andare oltre significava spezzare la ricerca.La sottigliezza essenziale delle sue figure,conferiva allo spazio dimensionale una pressione volumi piega e contenutistica importante. A volte Giacometti spostava la sua ricerca nella cinesica, togliendo l'immobilità, come nell' " Uomo che addita ", creando torno alla figura un senso di mistero, saturo di ridondante metapsichiche e metafisiche.L'assoluta rigidità di altre opere, la loro aria ieratica, dal loro frontalità, provoca nell'osservatore, un senso di affascinante disagio, forse di distanza e di isolamento.Ed è proprio la distanza e di isolamento che Giacometti voleva imprimere alle sue creature, come ci è dimostrato dalle quattro figurine su un alto piedistallo.Lo spazio, in quest'opera, viene riempito dalla forma, mentre l'elemento umano troneggia con una i istraniata sacralità, puramente formale.

Woman in Interior (Femme dans l'atelier)
1951

Abbiamo quindi una parata di simboli, dove l'uomo viene schiacciato o forse innalzato dall'incalzare degli aventi.Una certa pienezza compositiva, Giacometti, la riversa nei ritratti dei congiunti, degli intimi o di amici, mantenendo comunque la sua scarsa espressività ed un suo stato puro di ricerca,che non si compra ma che nemmeno davanti alle fra prezzi delle persone che gli sono, in modo o nell'altro care.

L'homme qui marche, 1950
55 x 72 cm

Anche nei dipinti e nei disegni, Giacometti rimane fedele al suo impianto spaziale e compositivo, dipanato in una rete di linea pure che si liste si escono nel fulcro oggettivo della focalizzazione della sua opera, sia essa figura o uno scorcio paesaggistico.  La coerenza fra l'esecuzione scultorea e pittorica di Giacometti, nasce dalla sua chiara visualizzazione creativa, che non lascia posto all'improvvisazione.Se nelle masse scava nella creta fino all'essenza, nei quadri e gli riduce il colore ad una mera essenzialità.Il sogno politico realizzato da Giacometti, rimane nel tempo importante profetico.Egli infatti sfonda l'uomo e l'oggetto e ne sviscera la nascente incomunicabilità, lo straziante isolamento.


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Figure

 

Figure

Figure femminili allungate, create da Alberto Giacometti, dopo la seconda guerra mondiale.

 

 

 

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