"
Il gorgoglio delle acque rattrista i colori del tramonto.Sulla strada una voce
mi chiama: andiamo al fiume a riempire l'anfora ".
Così
scriveva nel 1909 Rabindranath Tagore, il poeta, drammaturgo, musicista e
pensatore bengalino, che quattro anni dopo veniva insignito della "
premio Nobel ".
Tagore,
fautore di una concezione religiosa del tipo panteista, sosteneva che solo
attraverso una collaborazione fra popoli e religioni diverse, si poteva
allargare la conoscenza dello spirito e del pensiero umano.
Il
messaggio di Tagore, il suo pensiero cosmico, forse ancor più della sua
poesia, è stato pienamente captato dal pittore Attilio Milani, il quale,
oltre a disegnare una serie di stupende tavole ispirate all'opera del Maestro,
a " sincronizzato " su di esso tutto il suo credo pittorico e
spirituale.
Le
opere pittoriche del Milani sono infatti una proiezione psico-grafica di
concetti lungamente elaborati che, inevitabilmente, si riversano sulla tela e
sul cartone, in modo immediato e personale.
Milani
ha infatti creato un suo discorso espressivo, fatto di piani che si
intersecano, che si dipanano in punti di fuga irregolari, di punteggiature, di
evanescenze affascinanti e preziose, di architetture senza identità e senza
storia, dove delle figure solenni e misteriose avvinghiano l'osservatore.
Aloni
di ritmo e mistero, di musica e di composta cinetica che, spaziando fra
scenari estremamente moderni, ma nel contempo primitivi, appagano i nostri
occhi e i nostri sensi.
Ci
troviamo quasi sprovveduti davanti all'altera compostezza di figure come
" la portatrice d'acqua ". Simboli che, riallacciando così alla
enigmatica ci visita dell'arte orientale, si ravvisano nella cretese,
nell'etrusca, nella precolombiana, e se vogliamo nella preistorica.
Una
transfert di emozioni e sensazioni trascritte con il linguaggio del cuore:
dell'artista che nonna ha scelto una corrente d'espressione, ma di pensiero.

Milani
nonna ricorre all'effetto voluto per creare un'atmosfera, ma al contrario sono
le sue opere che formano una bio-sfera di pura musicalità espressiva.Sogno e
veglia, reale e surreale si controbilanciano in un susseguirsi di
accentuazioni e di morbidezza, di note acute e flautate, di luci ed ombre che
si contrappongono in delicati equilibri di masse e di spazi.
Tagli
circolari e ovali racchiudono soluzioni geometriche e compositive
importanti.Le stesse si evidenziano nella ardita "composizione con
violino " del 71: in quest'ultima opera, la tecnica mista conferisce al
insieme un ritmo particolarmente interessante.Senza alcun dubbio, nella
tematica e nel pensiero del Milani, si respira Tagore, il Maestro che ha
tramutato un pittore in un poeta