Il suo magistero cromatico

  Socchiudendo gli occhi, pare che le acque vibrino sensibilmente e odori e attimi incantati, si stacchino dalla tela per avvolgere l'osservatore. Magia del colore.Quel colore che con emotiva e immediatezza, Norberto Quadrio imprigiona nelle sue opere d'arte.Non ci sono dubbi. Quadrio forte di una profonda e direi medianica sensibilità, non si attarda in leziose bravure che nascono solo dalla tecnica e dal mestiere, ma ruba letteralmente il sunto della materia per trasformarlo in puro impressionismo.Un impressionismo che ricordando la scuola francese, si impernia su un lirismo assoluto, dove ogni forma, ogni colore, ogni piano prospettico si amalgama diventando una musicalità corale, dove l'assoluta bellezza ne è motivo conduttore. È assurdo pensare, che maestri di questo calibro, che producono opere degne delle più importanti collezioni, siano conosciuti solo da una ristretta cerchia di esteti, che con riverenza acquistano le sue opere, sapendo che sarà il tempo a giudicare l'importanza del " bene " acquisito.

 

E pure questo anziano pittore, dalla figura asciutta e quasi profetica, che con pacata eleganza ci conduce, nel suo studio, fra i suoi tesori d'arte, non ha una vita facile.

È isolato, perché certi collezionisti appositamente lui isolano per contendersi la sua produzione, evitando che il grosso mercato entri in lizza.

Per questo, forzando la sua ritrosia, il suo naturale e solitario spirito di uomo di monti, di alpino che ha combattuto nelle Grandi Guerre che hanno travagliato l'Italia, analizzo i suoi quadri, presentandolo a grosso pubblico dei nostri lettori, ai critici, ai gallerista di e che ancora non hanno avuto modo di conoscere la sua importante produzione.

 

Non si tratta di entrare in un'analisi tecnica, in quanto la magistralità di Quadrio, è un fatto scontato in partenza, ma nell'analisi di quelle atmosfere incantate che inequivocabilmente coinvolgono ognuno di noi, che ci portano ricordi e reminiscenze, ha fatti naturali e paesaggistici che toccano la nostra sensibilità, come una buona musica, un profumo inebriante.Sensazione univoca e che nascono da quelle immediate macchie di colore, che elaborate nella loro miscelazione, ma pure nella loro e senza, pare blocchino un soffio di vento, il mormorio di un ruscello, il giallo oro del grano maturo e il verde degradante dei prati appena falciati.

Trasparenze e riverberazioni che fra impianti architettonici di tutto rispetto, Quadrio fissa sulla tela per immortalarle nel tempo.

 

Giuseppe Ambrosini T.G.

 


.

.

 

.