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Artista formatosi nelle Accademie d'Arte sarde,
Ivano Tanchis giunse a Montecrestese iniziando ad insegnare educazione
artistica nelle varie scuole dell'Ossola e nel contempo trasportando
sulla tela il suo essere e i suoi concetti filosofici della vita.
Forte di un disegno incisivo impiantato su spazi e volumi
cromaticamente solari, Tanchis esplora il mondo circostante con occhio
critico ed indagatore, trasformando un particolare naturalistico in un
concetto ad ampio spessore interpretativo. Ne è un esempio "La
coccinella sul fiore" nel quale
osserviamo una piccola coccinella su un grande fiore in un equilibrio
non solo di forme e colori ma anche di una solitudine che spazia oltre
un infinito metafisico.
Importanti appaiono i suoi quadri con tema l'elettronica significanti
una tecnologia invadente ed antropofaga che gradualmente fagocita la
vita umana, una profonda denuncia su un'intelligenza artificiale; un
monito affinché questa artificiosità non inghiottisca il suo creatore,
l'umano stesso.
Ivano
Tanchis che per la prima volta presentiamo nel mondo dell'arte,
esprime la sua poesia anche attraverso nudi delicati e mai
invadenti, come "Nudino
con madre" e attraverso ricerche
formali ben evidenti nelle sue prime realizzazioni come ne i "Due
gatti".
Come ogni
maestro dell'arte pittorica Tanchis ha espresso il suo sentire
attraverso vari periodi di cui ricordiamo quello "rosso-violaceo",
importante tappa nella propria maturazione artistica.
Prof. Dr. Giuseppe Ambrosini
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